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IL CORPO COLLETTIVO

Siamo corpi, ma siamo anche legami, memorie, lotte. Dopo aver attraversato il corpo delle donne e il corpo-territorio, la 3° edizione di Un altro genere di forza accende lo sguardo sul corpo collettivo: sfruttato, svilito e ridotto in cenere dal colonialismo, ma reso vivo dalla fiamma dei femminismi decoloniali.

Con parole semplici, il festival intreccia storie e movimenti di donne vicini e lontani, per capire come le oppressioni cambino con il luogo in cui nasciamo, il colore della pelle, la lingua, la religione, la classe e la condizione migrante. Parleremo di guerre, razzismo, lavoro, identità LGBTQIA+, antimeridionalismo, censura e controllo dell’educazione. Perché nessun corpo vive ai margini da solo. E nelle alleanze che attraversano confini e differenze può nascere una forza comune, capace di resistere, prendersi cura e cambiare il mondo.

Accanto a Martina Franca, Un altro genere di forza arriva per la prima volta anche a Locorotondo, tessendo nuove relazioni tra territori e comunità. Un passo che rafforza la natura del Festival: uno spazio aperto di incontro, confronto e partecipazione, dove mettere in circolo esperienze, strumenti e pratiche capaci di trasformare la forza individuale in forza collettiva.

GIOVEDÌ 22 OTTOBRE 2026 – LOCOROTONDO

Ore 18.00 – Sala Don Lino Palmisano (Villa Mitolo)
Inaugurazione del Festival “Un altro genere di forza” alla presenza delle Istituzioni e dei partner
Presentazione della brochure “ITINERARIO DI GENERE IN VALLE D’ITRIA” e della mostra “LE MIGRANTI” in collaborazione con Toponomastica Femminile

• “Itinerario di genere” è un percorso urbano nei comuni di Martina Franca, Locorotondo e Cisternino, nato per denunciare il divario di genere nello spazio pubblico e riscoprire le storie femminili dimenticate. Attraverso strade, piazze, edifici e monumenti, restituisce visibilità alle donne che hanno contribuito all’identità della Valle d’Itria, promuovendo una memoria collettiva e una rappresentazione dei luoghi più eque e inclusive.
• “Le Migranti” è una mostra che racconta le migrazioni attraverso le vite delle donne: partenze, approdi, lavoro, legami, ostacoli e nuove possibilità. Storie di ieri e di oggi che restituiscono voce e volto a chi troppo spesso resta invisibile nei racconti degli spostamenti umani. Un percorso per guardare oltre gli stereotipi e riconoscere le donne migranti come protagoniste delle proprie scelte, della memoria collettiva e delle comunità che contribuiscono a costruire.

Ore 19.30 – Auditorium G. Boccardi I.I.S.S. “Basile Caramia – Gigante”
CENERENTOLA 301 (su prenotazione)
Spettacolo tout public (dai 6 anni) per pupazzi e attori – Compagnia Burambò di e con Daria Paoletta e Raffaele Scarimboli.
Vincitore del Premio Festebà 2025 e del Premio EOLO 2026 come miglior spettacolo.
Cenerentola 301 riscrive la fiaba più conosciuta con attori e pupazzi che prendono vita e sfuggono ai loro burattinai. Tra ironia e poesia, la protagonista mette in discussione il destino che le è stato assegnato: non aspetta un principe che la salvi, ma cerca la propria voce e sceglie di andare a scuola. Uno spettacolo che invita bambine, bambini e adulti a immaginare nuove possibilità di libertà.

VENERDÌ 23 OTTOBRE 2026 – MARTINA FRANCA

Ore 09.00 – 12.00 – Liceo Scientifico Tito Livio
Corso di autodifesa Wen-Do per adolescenti in open day
con Paola Cellamare e Sandra Patricia Zapata, trainer di WenDo
Il WenDo è una tecnica di autodifesa che permette alle ragazze di “riscoprire” la propria forza, potenziando la consapevolezza individuale e la costruzione della consapevolezza collettiva rispetto all’attuale condizione delle donne e delle comunità inferiorizzate. Sostiene le trasformazioni che ciascuna vuole e può agire in favore del proprio percorso di autocoscienza e autodeterminazione. Il WenDo aiuta, dunque, a trovare il “modo” di stare nelle relazioni nella consapevolezza dei propri confini necessari per costruire relazioni paritarie, non solo nei rapporti di intimità ma in qualsiasi ambito della vita sociale.

Ore 12.00 – 14:00 – Liceo Scientifico Tito Livio
Presentazione del fumetto “Ma siamo ancora qui a parlarne?”
Incontro rivolto al corpo studentesco del Liceo Statale Tito Livio in collaborazione con Manuscripta, di e con Cleo Bissong, fumettista.

Ore 15.00 – 19.00 – Sala Consiliare del Palazzo Ducale
Tavola Rotonda “Un Altro genere di scuola – Alleanze per una scuola libera dagli stereotipi”
In collaborazione con Educare alle Differenze, a cura di Rosy Paparella e Alice Valenza
L’educazione sessuo-affettiva è un diritto per la crescita e il benessere delle persone giovani. Con Un Altro Genere di Scuola vogliamo costruire alleanze tra dirigenza scolastica, docenti, studenti e studentesse, famiglie, Centri Antiviolenza e associazioni. Partendo dalle esperienze del territorio e della Rete Educare alle Differenze, condivideremo strumenti didattici e di tutela, daremo voce alle scuole e apriremo un confronto per individuare strategie concrete e forme di sostegno reciproco.

Ore 20.30 – Piccolo Teatro Comunale Valerio Cappelli
1^ edizione Premio “Un altro genere di forza”. Consegna premio alla delegazione della Global Sumud Convoy

Ore 21.00 – Piccolo Teatro Comunale Valerio Cappelli
Spettacolo Teatrale: RAGAZZA BLU (su prenotazione)
Teatro dell’Argine – di e con Sanam Naderi
Ragazza Blu nasce da un ricordo autobiografico di Sanam Naderi: adolescente a Teheran, sogna di entrare allo stadio per vedere una partita di calcio. Un desiderio semplice, proibito alle donne nella Repubblica Islamica, diventa una lotta per la libertà. Lo spettacolo intreccia la sua storia con quella di Sahar Khodaiari, la “Blue Girl” che nel 2019 si diede fuoco per protestare contro il divieto. La sua voce continua a risuonare nella memoria collettiva.

SABATO 24 OTTOBRE 2026 – MARTINA FRANCA & LOCOROTONDO

MARTINA FRANCA

Ore 09.30 – 11.30 – Biblioteca Comunale I. Chirulli | Palazzo Ducale
Laboratorio “La forza del corpo collettivo” (su prenotazione)
con Alessandra Chiricosta, docente, filosofa, esperta di Studi di Genere
Il nostro corpo è un territorio vivente, attraversato da relazioni e forze che vanno oltre i confini della pelle. Attraverso le pratiche dell’Autocoscienza Combattente Femminista, il laboratorio invita a riconoscere la forza corporea, mentale ed emotiva di ciascuna e a metterla in contatto con quella delle altre. Un’esperienza di decolonizzazione delle nostre corpo-realtà, in cui la forza individuale si scopre plurale e collettiva e dà origine a forze di altro genere.

Ore 09.30 – 11.30 – Sala delle Nuvole del Palazzo Ducale
Laboratorio “La Memoria come atto politico: il passaggio da vittima a testimone” (su prenotazione)
con Erminia Rizzi, avvocata, si occupa di migrazioni forzate e diritto d’asilo dal 1996
Rimettere al centro il corpo delle donne migranti, fisico, emotivo, sociale e culturale, significa riconoscere le violenze e le negazioni che ha subito. Raccontarsi può trasformare una storia individuale in testimonianza: non chiede solo compassione, ma verità, giustizia e riconoscimento politico. Rispettando i tempi del dolore e anche ciò che non può essere detto, la narrazione decolonizza lo sguardo, costruisce una memoria collettiva e restituisce alle donne il diritto di fare storia.

Ore 12.00 – Sala Consiliare del Palazzo Ducale
20 anni di Sud Est Donne. Una storia collettiva
Interviste e dibattito per raccontare vent’anni di esperienze, alleanze e pratiche di libertà.

Ore 15:00 – 19:00 – Biblioteca Comunale I. Chirulli | Palazzo Ducale
Laboratorio “Pleasure Body” (su prenotazione, previo invio di una mail motivazionale a festivalunaltrogenerediforza@gmail.com)
con Giorgia Ohanesian Nardin, artista queer italo-Armena che pratica nei campi della danza e delle arti performative
Pleasure Body si offre come spazio di facilitazione a pratiche e conversazioni legate al piacere. Le domande che muovono PB sono: quali sono i modi in cui il corpo interiorizza le forme di oppressione sistemica? In che modo queste forme si traducano in modi di stare nel corpo? Come sarebbero le nostre vite/comunità se si basassero su una matrice di piacere anziché di profitto?

Ore 16:00 – 18:00 – Sala delle Nuvole del Palazzo Ducale
Laboratorio di fanzine (su prenotazione)
con Cleo Bissong, fumettista
Nel laboratorio di fanzine, Cleo Bissong, autrice del fumetto Ma siamo ancora qui a parlarne?, guiderà le partecipanti e i partecipanti nell’arte del fumetto. Tra disegni e parole ciascuno potrà dare forma al proprio punto di vista. Il disegno diventerà uno spazio condiviso di espressione, ascolto e libertà.

Ore 18.00 – Salotto Cinese (Sala degli Uccelli)
Presentazione del fumetto “Ma siamo ancora qui a parlarne?” (Coconino Press 2025)
con Cleo Bissong, in collaborazione con Manuscripta
Perché, nonostante le conquiste femministe, è ancora difficile sentirsi libere nel proprio corpo? Cleo Bissong parte dai propri dubbi per raccontare desiderio femminile, canoni estetici irraggiungibili e condizionamenti invisibili. Con il linguaggio diretto del fumetto invita a nominare la vergogna, condividere esperienze e comunicare i propri bisogni. Perché raccontarsi può diventare il primo passo per riconoscersi e incontrare le altre persone.

Ore 20.30 – Piccolo Teatro Comunale Valerio Cappelli
Concerto Un altro genere di musica (su prenotazione)
Direzione artistica di Erica Mou per la Fondazione Una Nessuna Centomila
Ritorna il concerto “Un altro genere di musica”, per una serata di musica e impegno civile. Erica Mou, che cura la direzione artistica per la Fondazione Una Nessuna Centomila, e altri artisti e artiste daranno vita a un concerto corale, intrecciando voci e linguaggi diversi. Durante la serata raccoglieremo fondi che saranno destinati ai percorsi di autonomia delle donne che stanno uscendo dalla violenza.

LOCOROTONDO

Ore 16.30 – 18.30 – Sala Don Lino Palmisano (Villa Mitolo)
Laboratorio “Nutrire e difendere collettivamente il corpo-territorio” (su prenotazione)
con Alessandra Chiricosta
I corpi, così come i territori, non si difendono limitando le libertà e rinchiudendosi in logiche securitarie e militarizzate, ma imparando a conoscere e sperimentarsi in una forza fiera e gentile, capace di nutrire al contempo le singole e le collettività, in cui sono intessute e intrecciate. L’Autocoscienza Combattente Femminista ci aiuterà, come corpo-realtà che hanno subito processi di inferiorizzazione, a trasformare lo spazio stesso attraverso i nostri movimenti combattenti collettivi, che non mirano ad opprimere, ma a liberare.

A seguire – Sala Don Lino Palmisano (Villa Mitolo)
Presentazione del libro “Muoversi nello spazio senza chiedere permesso. Autodifesa e autocoscienza combattente femminista”
con Alessandra Chiricosta
Partendo dalle «corpo-realtà», l’Autodifesa Femminista mira a contrastare le dinamiche che sostengono la violenza di genere e l’inferiorizzazione delle soggettiivtà femminili e femminilizzate. Pratica di liberazione, insegna a non chiedere il permesso per attraversare lo spazio finora occupato dagli uomini. Alessandra Chiricosta espone la storia, i principi e la metodologia dell’Autodifesa Femminista attraverso un percorso pedagogico che integra corpo, mente ed emozioni. Il volume è arricchito da una serie di esercizi pratici da svolgere individualmente o in piccoli gruppi.

DOMENICA 25 OTTOBRE 2026 – MARTINA FRANCA

Ore 09.30 – 11.30 – Sala Consiliare del Palazzo Ducale
Seminario “L’autodifesa delle donne. Pratiche, diritto, immaginari nella storia”
con Alessandra Chiricosta
Il seminario propone un viaggio nella storia dell’autodifesa delle donne, interrogando il rapporto tra corpo, violenza, potere e libertà.

Ore 09.30 – 11.30 – Salotto Cinese (Sala degli Uccelli) del Palazzo Ducale
“Io sono ciò che mi serve” | Laboratorio di body mapping – Onomaturgie del desiderio (su prenotazione)
con Ndack Mbaye, attivista antirazzista
Un laboratorio che attraversa storie, corpi e oggetti per interrogare relazioni di potere, possibilità e bisogni. Attraverso letture, esercizi e pratiche collettive proveremo a riconoscere anche ciò che non è immediatamente disponibile al pensiero: nominarlo, dargli forma, trasformarlo e metterlo in comune. Costruiremo così una cassetta degli attrezzi collettiva, fatta di ciò che serve ai nostri corpi per sopravvivere.

Ore 12.00 – Palazzo Ducale
Visite guidate alle mostre permanenti del festival

Ore 15.30 – 17.30 – Salotto Cinese (Sala degli Uccelli) del Palazzo Ducale
Laboratorio “Un altro genere di autodifesa. Quando a colpire non è una persona ma un sistema” (su prenotazione)
con Claudia Fauzia, autrice, attivista ed esperta in studi di genere. In collaborazione con Incolto
Un altro genere di autodifesa è un laboratorio che sposta l’idea di autodifesa dal corpo al contesto. Non ci si allena a schivare un colpo, ma a riconoscere i colpi invisibili: narrazioni che ci costringono in un ruolo, sistemi che rendono l’emigrazione l’unica via, meccanismi che tolgono terreno prima ancora del conflitto fisico. Attraverso un esercizio collettivo, il gruppo mappa insieme queste dinamiche e nomina le strategie di resistenza già agite, spesso invisibili anche a chi le mette in pratica.

Ore 17.30 – 18.30 – Sala Consiliare del Palazzo Ducale
“La parola si fa collettiva”
Confronto aperto con Claudia Fauzia, a partire dai temi emersi nel laboratorio, per condividere riflessioni, esperienze e strategie di resistenza. In collaborazione con Incolto.

Ore 18.30 – 19.30 – Sala Consiliare del Palazzo Ducale
Dalla parola alle azioni, dal festival alle inter-azioni per il nostro futuro e quello del pianeta
A cura delle operatrici di Sud Est Donne

SPAZI PERMANENTI – Sale del Corridoio D’Avalos (Palazzo Ducale)

Installazione artistica “Residue” di Ira Panduku
“Residue” è l’installazione artistica di Ira Panduku nata da un percorso laboratoriale. Pagine di testi preesistenti diventano nuovi racconti attraverso la blackout poetry e il ricamo: alcune parole vengono coperte, altre emergono e acquistano voce. Il filo attraversa la pagina, sottolinea e trasforma. Ogni opera custodisce una scelta, una traccia personale, una possibilità inattesa di dire. Un esercizio di libertà attraverso le parole.
Mostra “Ma siamo ancora qui a parlarne” di Cleo Bissong, in collaborazione con Manuscripta
Banchetto DeA_Donne e Artigiane
Banchetto di Capovolte – Casa Editrice Indipendente
Materiale informativo di Sud Est Donne e CAD MoNDi

PRENOTAZIONI E INFORMAZIONI

Tutti gli eventi serali e i laboratori sono su prenotazione e con donazione liberale.

Come Sud Est Donne desideriamo che arte, cultura e formazione restino accessibili a tuttə, per questo manteniamo gratuite le attività del festival, finché avremo le forze per farlo. Chiediamo a chi partecipa di sentirsi parte di questa responsabilità collettiva: vi chiediamo quindi libere donazioni, da lasciare secondo le possibilità di ciascunə, perché il festival continui a vivere e generare semi di cambiamento.

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